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E.T.A. ( pagina 1 di 3 )
 

L' azione moderata dell’ala destra del Partito Nazionalista Basco (P.N.V.), durante il regime franchista, stimolò la nascita di un altro gruppo nazionalista denominato EKIN ( agire),  creato da alcuni giovani attivisti provenienti da Bizkaia e Gipuzkoa, che cercavano di spingere avanti la causa basca con molta energia.
EKIN era sicuro di ricevere il supporto del P.N.V., ma l’opposizione di alcuni dei capi del partito ostacolò la cooperazione.
Nel 1958, EKIN divenne ETA ( Euskadi Ta Askatasuna, ovvero,  Patria Basca e Libertà).
L’E.T.A. fu il solo gruppo armato che emerse nello stato spagnolo durante il franchismo.
Le prime azioni del gruppo implicarono la collocazione di esplosivi nelle città di Bilbao, Gasteiz e Santander, nel 1959. La  prima azione militare avvenne nel 1961, con il tentativo infruttuoso di deragliare un treno che trasportava veterani della Guerra Civile, diretto verso la città basca di Donostia per celebrare il 25° anniversario della guerra civile spagnola e la vittoria franchista.
I prigionieri baschi riempirono le galere spagnole, ed ebbe inizio l’esodo  del primo dopoguerra verso i Paesi Baschi in Francia, dove si tenne la prima assemblea generale dell' organizzazione.
L’ideologia iniziale dell’E.T.A. fu ispirata dal nazionalismo di Sabino Arana, da cui mutuò gli elementi di razza , religione,  tradizione  e sovranità. In contrasto con l’ideologia cristiano-democratica del P.N.V., l’E.T.A. apportò un radicale laicismo al nazionalismo basco e diventò la difesa della classe operaia.
Nel 1962 uno sciopero generale ebbe luogo nelle città di Bizkaia e Gipuzkoa in Spagna, e successivamente si estese a tutto il resto dello stato. Un intellettuale di Bizkaian in esilio nei Paesi Baschi in Francia, Federico Krutwig, pubblicò il suo libro “Vasconia”, che influenzò fortemente il movimento. Secondo Krutwig, la guerriglia era il solo mezzo di liberazione per Euskal Herria.
In quello stesso anno, il gruppo Enbata  emerse nel nord dei territori baschi in Francia. Il lavoro di Enbata (e del suo giornale omonimo) fu cruciale per lo sviluppo della coscienza basca nei Paesi Baschi in Francia e per il supporto politico all' E.T.A.. Tra il '63 e il '67 ebbero luogo le successive assemblee dell' ETA. E.T.A. II sancì il principio di non scendere a patti con il Governo spagnolo. E.T.A. III approvò i principi e i metodi per la guerra rivoluzionaria di liberazione basca.
E.T.A. IV favorì il Marxismo e indicò i problemi sociale e nazionale come i due aspetti della stessa realtà basca. E.T.A. V fuse ideologicamente la liberazione nazionale con la liberazione sociale e “ il popolo lavoratore basco” diventò il suo motto nella lotta per la liberazione nazionale.
Furono creati 4 fronti d’azione: il fronte culturale, il fronte politico, il fronte dei lavoratori, e il fronte militare.

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