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| 11 SETTEMBRE 2001: L' ATTACCO ALLE TORRI GEMELLE
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ore 9.15 a.m.
La Federal Aviation chiude tutti gli aeroporti di New York.
Chiusi anche tutti i ponti e tunnel che conducono a Manatthan
ore 9.25 a.m.
Viene chiuso tutto lo spazio aereo americano. Vengono fatti atterrare tutti
gli aerei in volo sul territorio degli Stati Uniti mentre quelli con
destinazione U.S.A. vengono dirottati su Canada e Messico.
ore 9.45 a.m.
Il Boeing 757 decollato da Washington (volo 77 A.A.) si schianta su un' ala
del Pentagono
ore 9.55 a.m.
La Casa Bianca, il Campidoglio e tutte le sedi governative vengono evacuate.
Bush ordina l' abbattimento di qualsiasi aereo non identificatoore
10.05 a.m.
La torre sud del WTC, un ora dopo essere stata colpita collassa su se stessa
ore 10.10 a.m.
Crolla l' ala del Pentagono colpita mentre un quarto aereo (volo 93 U.A.)
precipita in una zona disabitata vicino a Somerset in Pennsylvania
ore 10.28 a.m.
Crolla anche la torre nord, la prima a essere colpita
Alle 18.14, nove ore dopo il primo
schianto, il senatore repubblicano Orrin Hatch comunica che le autorità Usa
avrebbero elementi che collegano gli attentati all’organizzazione di Osama
Bin Laden. Quest’ultimo, già ricercato dall’Fbi, è nascosto tra i monti
dell’Afghanistan, ospite del regime dei talebani. Il presidente statunitense
George W. Bush, forte delle prove che dimostrerebbero la responsabilità di
Bin Laden, organizza una coalizione internazionale contro il terrorismo che
decide di attaccare militarmente l’Afghanistan.
Il 7 ottobre le
truppe anglo americane attaccano l’Afghanistan, il 13 novembre le truppe
dell’Alleanza del Nord entrano a Kabul. Il regime dei talebani è stato
sconfitto, ma di Osama Bin Laden e del Mullah Omar, leader spirituale dei
talebani, non vi è traccia. |
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