9 settembre.
Bombe sui treni a Reggio Calabria dove riprende la rivolta in cui
spicca il Msi con a capo Ciccio Franchi, del comitato d’azione. Si
susseguono gli scontri al grido di "boia chi molla".
17
settembre.
A Milano, in via Moretto da Brescia una bomba fa esplodere
l’autorimessa di Giuseppe Leoni direttore centrale della siemens.
Sulla porta del c’è la scritta "Brigate Rosse".
30
settembre.
Il Ministro degli interni Restivo annuncia che dal 14 luglio al 23
settembre a Reggio Calabria ci sono stati tredici attentati
dinamitardi, sei assalti alla prefettura, quattro alla questura.
5 ottobre.
Un gruppo di estrema sinistra rapisce a Genova Sergio Gadolla.
1 dicembre.
Il divorzio è legge dello Stato .
7 dicembre. Junio Valerio Borghese insieme al missino Sandro Saccucci tenta un
golpe. I due si introducono per alcune ore nel ministero degli
interni.
1971
25 gennaio.
Inizio "ufficiale" del terrorismo. La stella rossa a cinque punte fa
la sua prima comparsa con il commando di brigatisti che collocano
bombe incendiarie sotto ad altrettanti autocarri, distruggendone
tre, sulla pista di Lainate dove la Pirelli prova i suoi pneumatici.
4 febbraio.
Viene lanciata una bomba contro la folla, dopo una manifestazione
antifascista; a Catanzaro. L’operaio socialista Giuseppe Malacaria
rimane ucciso dall’esplosione che provoca anche il ferimento di
altre sette persone.
17 marzo.
Il governo rende noto il tentativo di golpe di Valerio Borghese, che
colpito da mandato di cattura si rifugia in Spagna.
26 marzo.
Alessandro Floris viene ucciso, durante una rapina, dal componente
del gruppo di estrema sinistra XXII ottobre Mario Rossi.
L’identificazione e l’arresto del Rossi porterà anche alla cattura
dei componenti della banda che aveva rapito Gadolla.