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19/6/1989:
sulla scogliera dell’Addaura (Palermo) viene trovato un ordigno destinato
a Giovanni Falcone, la cui villa delle vacanze si
trova
poco distante.
27/9/1988:
a Trapani Mauro Rostagno, giornalista e sociologo.
25/9/1988: lungo la strada che porta da Canicattì a Palermo vengono
assassinati il presidente di Corte d'Appello di Palermo Antonino Saetta e
il figlio Stefano. Aveva condannato in appello i capimafia Michele e
Salvatore Greco per l'attentato a Rocco Chinnici ed i killer del capitano
Emanuele Basile, scandalosamente assolti in primo grado (ma il processo
era stato annullato dalla cassazione), si apprestava a presiedere
l'appello del maxiprocesso.
14/1/1988: a Palermo assassinato Natale Mondo, l’agente di polizia
sopravvissuto all’agguato in cui avevano perso la vita Cassarà e Antiochia.
12/1/1988: ucciso
Giuseppe Insalaco, sindaco di Palermo per pochi mesi, avversario
politico di Lima e Ciancimino, aveva apertamente denunciato i
condizionamenti dei vari comitati d'affari sul comune.
5/8/1985:
Antonino Cassarà, vicequestore di Palermo e l’agente di polizia
Roberto Antiochia.
28/7/1985: Beppe Montana, capo della squadra catturandi della
polizia di Palermo.
2/4/1985: Barbara Asta e i suoi due bimbi Giuseppe e Salvatore
muoiono al posto del giudice Carlo Palermo, bersaglio dell'
attentato
lungo il tratto stradale Pizzolungo-Trapani.
2/12/1984:
Leonardo Vitale, il primo pentito di mafia, viene ucciso appena uscito dal
manicomio dove era stato rinchiuso.
5/1/1984: a Catania, Giuseppe Fava, fondatore del
settimanale "I Siciliani".
29/7/1983: autobomba di via Pipitone Federico (Palermo) muoiono il
capo dell’ufficio istruzione del tribunale
Rocco Chinnici, due carabinieri della scorta e il portiere dello
stabile Stefano Li Sacchi.
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