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11 MARZO 2004: L' ATTENTATO A MADRID ( pagina 2 di 3 )
 

9.48:
Il Ministro dell’interno, Ángel Acebes, si dirige alla stazione di Atocha.

9.52:
Fonti del Ministero dell’Interno informano che i morti accertati sono 62: 29 ad Atocha, 18 a El Pozo e 15 a Santa Eugenia.

10.13:
Il Governo convoca una manifestazione contro il terrorismo per il giorno seguente alle 19.

10.30:
Il leader del partito basco Herri Batasuna, Arnaldo Otegi, dichiara: "gli obiettivi e il modus operandi della strage indicano che non può essere imputato all'Eta. Gli attentati potrebbero essere opera della resistenza araba".

10.43:
La rete di telefonia mobile di Madrid collassa.

11.54:
Il Comune di madrid informa che i morti sono 131 e i feriti più di 400.

12.10:
I principali partiti spagnoli decidono di considerare conclusa la campagna elettorale in corso.

13.00:
La “Protección Ciudadana” di Madrid informa che i morti sono 173 ed i feriti 711. I maggiori quotidiani spagnoli escono in edizione straordinaria .

14.00:
Un comunicato stampa del ministro dell’inteno Acebes che addebita la responsabilità dell’Eta negli attentati informa che i morti sono 173 e i feriti più di 600.