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9.48: Il Ministro
dell’interno, Ángel Acebes, si dirige alla stazione di Atocha.
9.52: Fonti del
Ministero dell’Interno informano che i morti accertati sono 62: 29 ad Atocha, 18 a El Pozo e 15 a Santa Eugenia.
10.13: Il Governo
convoca una manifestazione contro il terrorismo per il giorno seguente
alle 19.
10.30: Il leader del
partito basco Herri Batasuna, Arnaldo Otegi, dichiara: "gli obiettivi e il
modus operandi della strage indicano che non può essere imputato all'Eta.
Gli attentati potrebbero essere opera della resistenza araba".
10.43: La rete di
telefonia mobile di Madrid collassa.
11.54: Il Comune di madrid informa che i morti sono 131 e i feriti più di 400.
12.10: I principali
partiti spagnoli decidono di considerare conclusa la campagna elettorale
in corso.
13.00: La
“Protección Ciudadana” di Madrid informa che i morti sono 173 ed i feriti
711. I maggiori quotidiani spagnoli escono in
edizione straordinaria .
14.00: Un comunicato
stampa del ministro dell’inteno Acebes che addebita la responsabilità
dell’Eta negli attentati informa che i morti sono 173 e i feriti più di
600. |