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Come ogni anno, il Sindacato Autonomo di Polizia (S.A.P.) e l’Associazione
Feriti e Vittime della Criminalità e del Dovere (Fer.Vi.Cr. e Do.),
organizzano per il 23 maggio, anniversario della strage di Capaci, la
commemorazione del giudice Falcone, sua moglie e gli uomini della scorta e
tutte le vittime del terrorismo, della mafia, del dovere e di ogni forma
di criminalità. La manifestazione, nata all’indomani delle stragi di mafia del 1992 e
realizzata dal SAP con la collaborazione di vari soggetti pubblici e
privati, ha lo scopo di rafforzare i valori etici e i legami tra la
Società civile e le Istituzioni nel ricordo delle vittime: lo spirito non
è unicamente rituale né si esprime con il solo culto della memoria, ma
punta a far rivivere nel presente ed a proiettare nel futuro il senso ed
il messaggio di impegno e sacrificio di tutti coloro che sono rimasti
vittime nella difesa della legalità.
Lo scorso anno il (S.A.P.) ha presentato il libro “NESSUNO DIMENTICHI
Dalmine 6 febbraio 1977” scritto da
Gabriella Vitali , vedova del Maresciallo di Pubblica Sicurezza Luigi
D’Andrea, che in servizio, unitamente al collega Renato Barborini, furono
barbaramente massacrati al casello autostradale di Dalmine 27 anni fa.
L’iniziativa ha riscosso innumerevoli consensi ed inoltre, con la Legge
111 approvata nella seduta del 27 aprile u.s., dal Consiglio Regionale
Lombardia, il 6 febbraio di ogni anno sarà ricordato come il “Giorno
della memoria per i servitori della Repubblica caduti
nell’adempimento del dovere”. Quest’anno è stato raccolto l’invito di Concetta Martinez , vedova di
Antonio Montinaro, uno dei componenti la scorta del giudice Falcone, che
ha lanciato la campagna “23 MAGGIO, RICORDIAMO DONANDO” i cui scopi
sono quelli di mobilitare la cittadinanza alla pratica della donazione
volontaria (sangue e organi) per condividere, con questo gesto, il dramma
privato e pubblico del sacrificio delle vittime. Vi è indubbiamente un forte legame simbolico tra il sacrificio e la
donazione, tra il sangue drammaticamente versato da chi è caduto sotto i
colpi violenti dell’illegalità, e quello offerto per consentire la
sopravvivenza di altre persone. Due momenti nettamente diversi sul piano
delle emozioni e dei sentimenti, l’uno dolorosissimo e l’altro gioioso, ma
simili per il valore della convivenza civile e pacifica.
E per rafforzare il significato di questo legame, accanto al SAP ci
saranno anche i volontari delle associazioni dei donatori di sangue e di
organi. “La solidarietà e la pace si costruiscono a partire dai piccoli e
generosi gesti concreti di ognuno di noi – sottolineano Tiziano Gamba,
Leonida Pozzi e Fulvio Sasso, alla guida rispettivamente di AVIS, AIDO e ADMO– Insieme possiamo contribuire alla realizzazione di quella società
migliore in cui hanno creduto gli eroi caduti”.Un presidio fisso di
volontariato,
diretto a sensibilizzare e a raccogliere sottoscrizioni all’attività di
donazione, verrà istituito presso Piazza Matteotti a Bergamo
nella mattinata
di domenica
23 maggio dalle 7.30 alle 12.30.
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