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BOLZANO- Un invito alla donazione,
un tragitto insieme in bicicletta, tutto in ricordo di chi ha visto
sacrificata la sua vita sull' altare dell' altruismo. Come ogni anno, il
Sindacato Autonomo di Polizia e l' Associazione feriti e vittime della
criminalità e del dovere, in occasione del 23 maggio- 12° anniversario
della strage di Capaci- organizzano momenti di commemorazione del Giudice
Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca, degli uomini della sua scorta,
ma anche "di tutte le vittime della mafia , del terrorismo, del dovere e
di ogni forma di criminalità". Questa volta, in particolare, è stato
raccolto l' invito della signora Tina Martinez Montinaro, vedova di
Antonio Montinaro, uno dei componenti della scorta del Giudice Falcone,
che ha lanciato la campagna "23 maggio, ricordiamo donando", il cui scopo
è quello di mobilitare la cittadinaza alla pratica della donazione
volontaria, per condividere, con questo gesto, il dramma privato e
pubblico del sacrificio delle vittime. Il forte legame simbolco tra il
sangue sacrificato e quello donato per consentire la sopravvivenza di
altre persone è sottolineato dall' "Associazione donatori volontari
personale Polizia di Stato", che ieri ha organizzato un presidio
volontario in Piazza Walther, con la collaborazione delle Associazioni
AVIS, AIDO e ADMO. Un tendone informativo sulle Associazioni volontarie
che, dalle 14 alle 17, ha raccolto sottoscrizioni all' attività di
donazione e sensibilizzato l' opinione pubblica. Sono soprattutto i
giovani, molto richiesti come donatori, ma poco interessati a questa
tematica, ad essere nel mirino della Campagna. Infatti, se per diventare
donatori di sangue o organi non sono necessari rigidi limiti di età (
basta essere maggiorenni, in buona salute e non al di sotto di una certa
soglia di peso ), per la donazione di midollo osseo sono richiesti, per
motivi medici, massimo 35 anni. |
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La marcia. Il
programma della giornata prevedeva anche una commemorazione in ricordo
dell' Agente della polizia di stato Luca dorigoni, morto durante l'
espletamento del proprio dovere nel tratto autostradale Bolzano-Trento. Un
nutrito gruppo di ciclisti, con la maglietta della campagna di
sensibilizzazione, è partito infatti da Piazza Walther in direzione Egna,
per consegnare poi un mazzo di fiori ad una staffetta della Poizia
Stradale, che lo ha portato nel tratto autostradale dell' incidente. Una
manifestazione che rafforza i valori etici e i legami tra la società
civile e le istituzioni, nel ricordo delle vittime: l'obiettivo è
proiettare nel futuro il messaggio di impegno di coloro che sono rimasti
vittime nella difesa della legalità. |