La cerimonia
La tappa cosentina delpercorso della memoria si è aperta lle ore 10,00 in Piazza fera con
un' esibizione bandistica, seguita da una prova del gruppo cinofili della Polizia di Stato.
Alle 10,45 hanno avuto luogo gli interventi delle Autorità civili e militari, il cui moderatore è stato
il segretario regionale SAP, Antonio Giordano.
Alle 11.10 la consegna di targhe ricordo a tre vedove di poliziotti vittime
del dovere e alle 11,15 il lancio di 300 palloncini con la scritta “Memorial day”.
Alle 11,30 i ciclisti sono partiti alla volta di Crotone, scortati da due
motociclisti Della Polizia Stradale.
Alle 16.00 i tedofori hanno raggiunto Crotone e si sono diretti verso la
Questura, accompagnati da una staffetta composta da due motociclisti dell' UPG ed una volante.
In Questura alla presenza delle Autorità e degli appartenenti alle
forze dell'ordine della Provincia di Crotone, è stato scoperto un
monumento ai caduti della Polizia di Stato, con apposta una targa in
marmo. La Segreteria Provinciale
di Crotone, oltre ad organizzare e coordinare la cerimonia, ha deciso di
donare il monumento e la targa, poiché la Questura di Crotone non ha
nessun simbolo per ricordare i Caduti della Polizia di Stato. Il rito è stato officiato
da Mons. Ezio Limina Rettore della Cattedrale di Crotonealla
alla presenza delle massime autorità, tra cui il Prefetto Dr. Francesco De
Stefano, il Questore Dr. Giuseppe Caruso, il Procuratore Capo Dr.
Francesco TRICOLI e il Presidente della Provincia Prof. Carmine Tallarico.
Il percorso
Alle ore 11.30 i ciclisti sono partiti da Cosenza alla volta di Cellara,
per poi toccare Rogliano, Parenti, Bocca di Piazza e Cotronei (SS 179). L'
itinerario è quindi proseguito per Petilia (SS109), Poticastro e
Cutro (SS 106), penultima tappa prima dell' arrivo finale a Crotone. Cliccando sulla cartina è possibile ingrandirla,
per meglio osservare le caratteristiche del percorso. Altri particolari
sull' itinerario e le cerimonie nella rassegna stampa.